Certificazione Energetica degli Edifici
Il decreto legislativo 192, pubblicato nell’agosto 2005, ha introdotto in Italia alcune straordinarie novità rispetto alla Legge 10 del 1991 sull’isolamento degli edifici e la sua progressiva applicazione interessa tutti, privati, imprese, enti pubblici.
I parametri di consumo energetico massimo a metro quadro per edificio sono infatti molto più restrittivi della legge 10, e impongono per le nuove costruzioni, le ristrutturazioni e via via tutti gli edifici, dei cambiamenti radicali che riguardano due aree da considerare insieme: isolamento termico strutturale e “sistema impianto” per la climatizzazione e l’acqua calda sanitaria.
Ecco qualche esempio di questo diverso approccio alle costruzioni, già adottato da molto regolamenti comunali:
- per i condomini, significherà la fine della caldaia autonoma – che alcuni definiscono un vero e proprio “suicidio energetico collettivo” – sono necessarie centrali termiche comuni, con moderni generatori a condensazione ed una sola canna fumaria, e la contestuale regolazione e contabilizzazione del calore per ogni appartamento.
- I pannelli solari dovranno coprire almeno il 50% del fabbisogno dell’acqua calda sanitaria;
- Pareti ed infissi dovranno assicurare case molto più coibentate e “sigillate” di oggi, garantendo così tutti i vantaggi della climatizzazione radiante a bassa temperatura.
Per ogni immobile è prevista una “certificazione energetica” redatta da un tecnico abilitato, senza la quale non è possibile l’abitabilità e la compravendita. |
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